Salutogenesi

L’esercizio aerobico fa ringiovanire il cervello

I neuroscienziati sanno da molto tempo che fare attività fisica aerobica, come camminare, nuotare, andare in bici e correre fanno molto bene alla salute del cervello. Si stima che l’incidenza globale di demenza possa raddoppiare ogni 20 anni [1]R. Mayeux, Y. Stern. Epidemiology of Alzheimer disease. Cold Spring Harb. Perspect. Med., 2 (2012), dato che l’età media della popolazione è in continuo aumento.

La materia grigia del cervello è il centro di comando funzionale, dove risiedono i nuclei dei neuroni e sono interconnessi fra di loro da fili che compongono la materia bianca, chiamati assoni. Viene chiamata materia bianca per il colore che prende dalle proteine lipidiche che circondano gli assoni, che gli permettono di trasmettere gli impulsi nervosi molto più rapidamente e di creare una rete che comunica in maniera pressoché istantanea.

Con l’avanzare dell’età si ha una neurodegenerazione dovuta alla perdita di neuroni, ma anche una degenerazione degli assoni può comportare un declino delle capacità cognitive, per questo è importante fare della prevenzione per ridurre l’insorgenza di malattie come l’Alzheimer e altri tipi di demenza [2]Kirk I. Erickson et al. Exercise training increases size of hippocampus and improves memory. PNAS February 15, 2011 108 (7) 3017-3022.

Uno studio [3]Andrea Mendez Colmenares et al, White matter plasticity in healthy older adults: The effects of aerobic exercise, NeuroImage (2021) ha messo alla prova l’effetto che l’esercizio aerobico ha sulla salute cerebrale delle persone in età avanzata, di media 65 anni, che non fossero particolarmente sportive. I partecipanti hanno svolto 1 ora di attività, 3 volte alla settimana, per 6 mesi e sono stati divisi in tre gruppi:

  1. Il gruppo di controllo ha fatto soltanto degli esercizi di mobilità e di stretching, senza aumentare la frequenza cardiaca.
  2. Il secondo gruppo ha fatto 20 minuti di camminata aumentando fino a 40 minuti per sessione, lavorando al 50-60% della capacità cardiaca massima, e ha aumentato a 60-75% per le 18 settimane successive.
  3. Il terzo gruppo ha fatto lezioni di ballo, imparando 4 stili diversi e aumentando la difficoltà durante il periodo dei 6 mesi.

È stato notato che nel gruppo di controllo la perdita di materia bianca dovuta alla demielinizzazione degli assoni è avanzata e peggiorata nell’arco dei 6 mesi, dimostrando che un po’ di movimento fisico che non comporta un aumento della frequenza cardiaca non mantiene una buona salute dei neuroni.

Al contrario, sia il gruppo della camminata che quello del ballo hanno dimostrato un aumento della mielinizzazione degli assoni, soprattutto nella parte anteriore del cervello che è coinvolta con le capacità esecutive del cervello e la memoria, soprattutto quella episodica (cioè quella che ricorda le immagini vissute).

Una regolare attività fisica durante l’arco della vita è consigliata per mantenere la buona salute del cervello e questi studi dimostrano che non è mai troppo tardi per cominciare!

Referenze

Referenze
1 R. Mayeux, Y. Stern. Epidemiology of Alzheimer disease. Cold Spring Harb. Perspect. Med., 2 (2012
2 Kirk I. Erickson et al. Exercise training increases size of hippocampus and improves memory. PNAS February 15, 2011 108 (7) 3017-3022
3 Andrea Mendez Colmenares et al, White matter plasticity in healthy older adults: The effects of aerobic exercise, NeuroImage (2021)